5 cose da sapere sulla dermopigmentazione

Sicuramente ne avrete sentito parlare ma vi siete mai soffermate su cos’è davvero la dermopigmentazione? Avete ben chiaro a che cosa serve e a chi può essere utile? Si tratta di una tecnica sempre più diffusa e apprezzata dalle donne di tutte le età. In questo articolo, le nostre estetiste rispondono alle 5 domande più frequenti sulla dermopigmentazione. Pronte a togliervi ogni dubbio su questo trattamento?

1.Cos’è la dermopigmentazione?

Cominciamo dalle basi. La dermopigmentazione è una tecnica di colorazione cutanea semipermanente, con la quale si dà pigmentazione appunto allo strato più superficiale del derma. Utilizzata per scopi estetici o ricostruttivi, è una vera e propria tecnica di tatuazione: il colore viene inserito sottopelle mediante aghi o altri strumenti da taglio specifici. I colori utilizzati sono a base di pigmenti semipermanenti anallergici, per lo più organici a base minerale.

2. A cosa serve la dermopigmentazione?

Generalmente la dermopigmentazione viene associata alle sopracciglia, che possono essere definite, riempite o colorate con questa tecnica, ma non è l’unica applicazione. La dermopigmentazione serve anche a ricostruire il contorno labbra o il contorno occhi ma anche per correggere alcuni tipi di cicatrici.
Sopracciglia più folte e definite, labbra ridisegnate con un effetto del tutto naturale oppure una riga di eyeliner sempre perfetta: con la dermopigmentazione si ottiene un trucco permanente davvero impeccabile.

3. Chi può fare la dermopigmentazione?

La dermopigmentazione è una tecnica che non ha particolari controindicazioni e che può essere praticata su ogni donna. Se avete particolari problematiche dermatologiche, rivolgetevi prima al vostro medico curante per essere sicure che il trattamento non abbia effetti collaterali sulla vostra pelle.
Non è dolorosa ma, visto che si utilizzano comunque aghi o strumenti simili, può dare un po’ di fastidio. Per ridurre questo inconveniente, possiamo utilizzare delle creme anestetiche sulla zona da trattare prima di cominciare.

4. Quanto dura la dermopigmentazione?

La dermopigmentazione è una tecnica semipermanente, il che significa che se non viene ritoccata tenderà a svanire lentamente fin quando non si vedrà più.

La durata comunque è molto soggettiva e cambia da una persona all’altra in base a età, tipologia di pelle ma anche abitudini e stile di vita.

Solitamente, dopo circa 6 mesi c’è bisogno di un ritocco anche se per alcune donne la dermopigmentazione può durare anche un intero anno senza bisogno di intervenire.

5. Quanto costa la dermopigmentazione

cose-dermopigmentazione

Infine, in molte ci chiedete quanto costa la dermopigmentazione. Anche in questo caso, non c’è una risposta univoca: dipende dal tipo di trattamento richiesto e dal fatto che si tratti di una prima seduta oppure di un ritocco. In ogni caso, è bene precisare che si tratta di una metodica molto complessa, che richiede una grande manualità da parte del professionista che la esegue e attrezzi specifici e particolari.

Se vuoi avere un’idea di quello che possiamo realizzare con la dermopigmentazione e sapere quanto costerebbe il tuo trattamento, contattaci: valuteremo la tua richiesta e ti forniremo un preventivo personalizzato in base alle tue esigenze specifiche.

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Sicuramente ne avrete sentito parlare ma vi siete mai soffermate su cos’è davvero la dermopigmentazione? Avete ben chiaro a che cosa serve e a chi può essere utile? Si tratta di una tecnica sempre più diffusa e apprezzata dalle donne di tutte le età. In questo articolo, le nostre estetiste rispondono alle 5 domande più frequenti sulla dermopigmentazione. Pronte a togliervi ogni dubbio su questo trattamento?

1.Cos’è la dermopigmentazione?

Cominciamo dalle basi. La dermopigmentazione è una tecnica di colorazione cutanea semipermanente, con la quale si dà pigmentazione appunto allo strato più superficiale del derma. Utilizzata per scopi estetici o ricostruttivi, è una vera e propria tecnica di tatuazione: il colore viene inserito sottopelle mediante aghi o altri strumenti da taglio specifici. I colori utilizzati sono a base di pigmenti semipermanenti anallergici, per lo più organici a base minerale.

2. A cosa serve la dermopigmentazione?

Generalmente la dermopigmentazione viene associata alle sopracciglia, che possono essere definite, riempite o colorate con questa tecnica, ma non è l’unica applicazione. La dermopigmentazione serve anche a ricostruire il contorno labbra o il contorno occhi ma anche per correggere alcuni tipi di cicatrici.
Sopracciglia più folte e definite, labbra ridisegnate con un effetto del tutto naturale oppure una riga di eyeliner sempre perfetta: con la dermopigmentazione si ottiene un trucco permanente davvero impeccabile.

3. Chi può fare la dermopigmentazione?

La dermopigmentazione è una tecnica che non ha particolari controindicazioni e che può essere praticata su ogni donna. Se avete particolari problematiche dermatologiche, rivolgetevi prima al vostro medico curante per essere sicure che il trattamento non abbia effetti collaterali sulla vostra pelle.
Non è dolorosa ma, visto che si utilizzano comunque aghi o strumenti simili, può dare un po’ di fastidio. Per ridurre questo inconveniente, possiamo utilizzare delle creme anestetiche sulla zona da trattare prima di cominciare.

4. Quanto dura la dermopigmentazione?

La dermopigmentazione è una tecnica semipermanente, il che significa che se non viene ritoccata tenderà a svanire lentamente fin quando non si vedrà più.

La durata comunque è molto soggettiva e cambia da una persona all’altra in base a età, tipologia di pelle ma anche abitudini e stile di vita.

Solitamente, dopo circa 6 mesi c’è bisogno di un ritocco anche se per alcune donne la dermopigmentazione può durare anche un intero anno senza bisogno di intervenire.

5. Quanto costa la dermopigmentazione

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Infine, in molte ci chiedete quanto costa la dermopigmentazione. Anche in questo caso, non c’è una risposta univoca: dipende dal tipo di trattamento richiesto e dal fatto che si tratti di una prima seduta oppure di un ritocco. In ogni caso, è bene precisare che si tratta di una metodica molto complessa, che richiede una grande manualità da parte del professionista che la esegue e attrezzi specifici e particolari.

Se vuoi avere un’idea di quello che possiamo realizzare con la dermopigmentazione e sapere quanto costerebbe il tuo trattamento, contattaci: valuteremo la tua richiesta e ti forniremo un preventivo personalizzato in base alle tue esigenze specifiche.

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come trovare lo shampoo giusto

Come trovare lo shampoo perfetto in 4 mosse

Conoscere i propri capelli è importante per dargli tutto quello di cui hanno bisogno. Se vi ritrovate la cute troppo grassa, le punte secche, se la chioma è poco luminosa, fragile, crespa, forse state utilizzando i prodotti sbagliati. In questa guida i nostri hair specialist vi danno 4 consigli per scegliere lo shampoo perfetto e ridare splendore ai capelli.

Ogni chioma e ogni cute ha le sue esigenze, quindi non basta prendere i prodotti in offerta al supermercato oppure utilizzare i primi a portata di mano nella doccia. Per trovare lo shampoo giusto, dovete invece considerare le caratteristiche dei capelli e del cuoio capelluto, in modo da lavarli in profondità ma con delicatezza.

Ecco i 4 fattori più importanti da considerare.

1. Capelli secchi o grassi?

capelli secchi o grassi shampoo

La prima cosa da valutare è se avete i capelli secchi oppure grassi, perché hanno esigenze molto diverse tra loro.

I capelli secchi tendono a essere opachi, crespi, soggetti alla formazione di doppie punte. Quello di cui hanno bisogno è uno shampoo che abbia un elevato potere idratante: il problema dei capelli secchi, che spesso si accompagna alla cute grassa, è proprio il fatto che manca l’acqua all’interno dello stelo. Hanno dunque bisogno di uno shampoo idratante oppure, se molto aridi, di uno nutriente.

I capelli grassi invece diventano unti e oleosi rapidamente, tendono a diventare lucidi soprattutto sulla cute: la causa è un’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee quindi lo shampoo perfetto per i capelli grassi deve avere un’azione sebo normalizzante, che vada a ripristinare il pH normale della cute.

2. Capelli ricci o lisci?

shampoo capelli lisci

C’è poi da considerare la differenza tra capelli ricci e lisci.

I primi hanno bisogno di uno shampoo che sia anche disciplinante perché altrimenti diventano difficili da pettinare e tenere ordinati. Inoltre dovrebbe avere un effetto anticrespo, che eviti che i capelli diventino gonfi anche quando il clima è molto umido.

I capelli lisci invece devono essere lavati con uno shampoo volumizzante: il problema delle chiome lisce, infatti, è che potrebbero risultare piatte e senza volume. Meglio optare per una formulazione leggera, che non appesantisca il capello.

3. Capelli normali o colorati?

shampoo capelli colorati

Se fate parte della fortunata categoria di persone che ha i capelli normali, ovvero né secchi, né grassi, né crespi, né piatti, potete scegliere uno shampoo che non abbia particolari funzioni, per esempio lo shampoo OI di Davines: pensato per un utilizzo quotidiano, è delicato sui capelli e sulla cute, proteggendo anche dai raggi UV.

I capelli colorati o decolorati invece hanno bisogno di uno shampoo specifico perché lo stress della colorazione li rende più fragili, deboli e bisognosi di delicatezza. Redken ha dedicato la sua linea Color Extend Magnetics proprio ai capelli colorati: grazie al sistema Charge Attract Complex libera amino-ioni carichi che formano una barriera protettiva intorno alla fibra capillare e rendono i capelli forti e luminosi.

4. Capelli con forfora

shampoo capelli forfora

Infine, per trovare lo shampoo perfetto, l’ultima domanda che dovete farvi è se avete o meno problemi di forfora. Si tratta di una condizione particolare, che va trattata in modo specifico: se trovate sulla cute e sui vestiti piccole scagliette bianche di pelle secca che si stacca dalla cute, significa che soffrite di forfora o avete problemi di dermatite.

Nei casi più gravi, il consiglio è di rivolgervi a un dermatologo. Se invece la forfora non è eccessiva, vi basterà utilizzare uno shampoo specifico per migliorare o risolvere la situazione.

Trovare lo shampoo perfetto: conclusioni

Infine, ecco un paio di consigli generali per te.

Innanzitutto, una cosa da tenere sempre a mente è quella di utilizzare uno shampoo diverso a seconda della stagione: cambiando il clima, cambiano anche le esigenze dei nostri capelli.

Il secondo consiglio è quello di alternare uno shampoo per la cute ad uno per i capelli. Almeno una volta alla settimana bisognerebbe utilizzarne uno più detergente, per assicurare alla cute una buona pulizia. Per gli altri lavaggi, invece, meglio optare per uno shampoo pensato per utilizzi frequenti, con tensidi molto leggeri e quindi adatti ad ogni tipo di capello.

Vorresti un consiglio su come trovare il tuo shampoo perfetto?

Contatta i nostri hair specialist: ti offriamo una consulenza personalizzata!

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Conoscere i propri capelli è importante per dargli tutto quello di cui hanno bisogno. Se vi ritrovate la cute troppo grassa, le punte secche, se la chioma è poco luminosa, fragile, crespa, forse state utilizzando i prodotti sbagliati. In questa guida i nostri hair specialist vi danno 4 consigli per scegliere lo shampoo perfetto e ridare splendore ai capelli.

Ogni chioma e ogni cute ha le sue esigenze, quindi non basta prendere i prodotti in offerta al supermercato oppure utilizzare i primi a portata di mano nella doccia. Per trovare lo shampoo giusto, dovete invece considerare le caratteristiche dei capelli e del cuoio capelluto, in modo da lavarli in profondità ma con delicatezza.

Ecco i 4 fattori più importanti da considerare.

  1. Capelli secchi o grassi?

capelli secchi o grassi shampoo

La prima cosa da valutare è se avete i capelli secchi oppure grassi, perché hanno esigenze molto diverse tra loro.

I capelli secchi tendono a essere opachi, crespi, soggetti alla formazione di doppie punte. Quello di cui hanno bisogno è uno shampoo che abbia un elevato potere idratante: il problema dei capelli secchi, che spesso si accompagna alla cute grassa, è proprio il fatto che manca l’acqua all’interno dello stelo. Hanno dunque bisogno di uno shampoo idratante oppure, se molto aridi, di uno nutriente.

I capelli grassi invece diventano unti e oleosi rapidamente, tendono a diventare lucidi soprattutto sulla cute: la causa è un’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee quindi lo shampoo perfetto per i capelli grassi deve avere un’azione sebo normalizzante, che vada a ripristinare il pH normale della cute.

2. Capelli ricci o lisci?

shampoo capelli lisci

C’è poi da considerare la differenza tra capelli ricci e lisci.

I primi hanno bisogno di uno shampoo che sia anche disciplinante perché altrimenti diventano difficili da pettinare e tenere ordinati. Inoltre dovrebbe avere un effetto anticrespo, che eviti che i capelli diventino gonfi anche quando il clima è molto umido.

I capelli lisci invece devono essere lavati con uno shampoo volumizzante: il problema delle chiome lisce, infatti, è che potrebbero risultare piatte e senza volume. Meglio optare per una formulazione leggera, che non appesantisca il capello.

3. Capelli normali o colorati?

shampoo capelli colorati

Se fate parte della fortunata categoria di persone che ha i capelli normali, ovvero né secchi, né grassi, né crespi, né piatti, potete scegliere uno shampoo che non abbia particolari funzioni, per esempio lo shampoo OI di Davines: pensato per un utilizzo quotidiano, è delicato sui capelli e sulla cute, proteggendo anche dai raggi UV.

I capelli colorati o decolorati invece hanno bisogno di uno shampoo specifico perché lo stress della colorazione li rende più fragili, deboli e bisognosi di delicatezza. Redken ha dedicato la sua linea Color Extend Magnetics proprio ai capelli colorati: grazie al sistema Charge Attract Complex libera amino-ioni carichi che formano una barriera protettiva intorno alla fibra capillare e rendono i capelli forti e luminosi.

4. Capelli con forfora

shampoo capelli forfora

Infine, per trovare lo shampoo perfetto, l’ultima domanda che dovete farvi è se avete o meno problemi di forfora. Si tratta di una condizione particolare, che va trattata in modo specifico: se trovate sulla cute e sui vestiti piccole scagliette bianche di pelle secca che si stacca dalla cute, significa che soffrite di forfora o avete problemi di dermatite.

Nei casi più gravi, il consiglio è di rivolgervi a un dermatologo. Se invece la forfora non è eccessiva, vi basterà utilizzare uno shampoo specifico per migliorare o risolvere la situazione.

Trovare lo shampoo perfetto: conclusioni

Infine, ecco un paio di consigli generali per te.

Innanzitutto, una cosa da tenere sempre a mente è quella di utilizzare uno shampoo diverso a seconda della stagione: cambiando il clima, cambiano anche le esigenze dei nostri capelli.

Il secondo consiglio è quello di alternare uno shampoo per la cute ad uno per i capelli. Almeno una volta alla settimana bisognerebbe utilizzarne uno più detergente, per assicurare alla cute una buona pulizia. Per gli altri lavaggi, invece, meglio optare per uno shampoo pensato per utilizzi frequenti, con tensidi molto leggeri e quindi adatti ad ogni tipo di capello.

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