acido-ialuronico-a-cosa-serve-ma-beauty-lab

Tutti i benefici dell’acido ialuronico per la pelle

Sicuramente ne hai sentito parlare molte volte: ormai, non c’è prodotto antiage che non contenga acido ialuronico. Ma quali sono davvero i benefici di questa sostanza per la pelle? Perché è tanto importante per mantenere la pelle giovane e bella? In quali prodotti lo troviamo e come vanno utilizzati per sfruttare tutte le proprietà dell’acido ialuronico?

Scopriamolo!

Cos’è l’acido ialuronico e perché è importante per la pelle

L’acido ialuronico è una delle molecole presenti naturalmente nella nostra pelle, proprio sotto alla superficie. La sua capacità è quella di mantenere la forma e la resistenza del tessuto connettivo: è in grado infatti di stimolare la produzione di collagene e la rigenerazione del tessuto connettivo, mantenendo la pelle compatta, elastica e idratata visto che riesce ad immagazzinare una grande quantità d’acqua e trattenerla.

Con il passare del tempo, tuttavia, la rigenerazione di acido ialuronico diventa sempre più lenta ed è proprio questa la causa principale che porta alla formazione delle odiate rughe ma anche di altri inestetismi legati all’età.

Dopo i 40 anni, si ha un netto indebolimento del reticolo di acido ialuronico presente nella nostra pelle perché ne viene prodotto meno. L’epidermide appare quindi più secca, disidratata e fanno la comparsa le prime rughe, specialmente nelle zone più sensibili come contorno occhi e labbra.

Ecco il motivo per cui va integrato con alcuni prodotti cosmetici specifici.

Le proprietà dell’acido ialuronico

acido-ialuronico-benefici-ma-beauty-lab.

Il ruolo dell’acido ialuronico nel preservare la pelle giovane ed elastica è dunque fondamentale. Ma quali sono quindi i suoi effetti sulla pelle?

  • Idratante. La sua molecola è capace di trattenere molecole d’acqua in grande quantità, offrendo quindi un’idratazione duratura e profonda, essenziale per qualsiasi tipo di pelle.
  • Rimpolpante. L’acido ialuronico ha proprietà visco elastiche, che permettono di mantenere la pelle turgida e compatta, combattendo il calo di tono e volume tipico dell’età.
  • Levigante. Grazie alla sua capacità di stimolare la produzione di collagene, l’acido ialuronico ha effetti positivi sulle rughe e sulle linee d’espressione: ha un effetto distensivo e levigante, riducendo la profondità delle rughe.

Ecco spiegato il motivo per cui l’acido ialuronico è presente in tantissimi prodotti per pelli mature, ma non solo. Anche chi ha la pelle tendenzialmente secca può trarre grandi benefici da questa preziosa molecola: possiamo considerare infatti l’acido ialuronico come uno dei più potenti idratanti in natura.

Quale acido ialuronico utilizzare

Quale acido ialuronico utilizzare

Esistono diverse tipologie di acido ialuronico, una per ogni necessità.

  • Acido ialuronico a basso peso molecolare, che penetra in profondità nella pelle, nutrendola e offrendo un vero e proprio effetto tensore. Arrivando negli strati più profondi, è in grado di stimolare la produzione di collagene per mantenere la pelle turgida, elastica e giovane. Lo troviamo nelle vitamine Uniqa Hyaluronic, specifiche per rimpolpare la pelle e mantenerla giovane e turgida.
  • Acido ialuronico a medio peso molecolare, che idrata la pelle: trattiene infatti l’acqua negli strati più superficiali, mantenendo così al mantenimento dei corretti livelli di idratazione. Si tratta di quello più indicato per combattere secchezza, disidratazione e desquamazione.
  • Acido ialuronico ad alto peso molecolare, che ha una forte azione schermante. Forma un film che blocca l’evaporazione d’acqua dalla superficie cutanea, mantenendo la pelle protetta dagli agenti esterni, morbida e idratata. Lo troviamo, in combinazione con acido ialuronico a basso peso molecolare, nelle vitamine Uniqa Hyaluronic +, un trattamento intensivo per pelli mature.

Scopri tutte le vitamine Uniqa

Vorresti qualche consiglio su quale prodotto a base di acido ialuronico utilizzare per la tua pelle?

Scrivici e le nostre estetiste ti risponderanno con una proposta personalizzata!

Sicuramente ne hai sentito parlare molte volte: ormai, non c’è prodotto antiage che non contenga acido ialuronico. Ma quali sono davvero i benefici di questa sostanza per la pelle? Perché è tanto importante per mantenere la pelle giovane e bella? In quali prodotti lo troviamo e come vanno utilizzati per sfruttare tutte le proprietà dell’acido ialuronico?

Scopriamolo!

Cos’è l’acido ialuronico e perché è importante per la pelle

L’acido ialuronico è una delle molecole presenti naturalmente nella nostra pelle, proprio sotto alla superficie. La sua capacità è quella di mantenere la forma e la resistenza del tessuto connettivo: è in grado infatti di stimolare la produzione di collagene e la rigenerazione del tessuto connettivo, mantenendo la pelle compatta, elastica e idratata visto che riesce ad immagazzinare una grande quantità d’acqua e trattenerla.

Con il passare del tempo, tuttavia, la rigenerazione di acido ialuronico diventa sempre più lenta ed è proprio questa la causa principale che porta alla formazione delle odiate rughe ma anche di altri inestetismi legati all’età.

Dopo i 40 anni, si ha un netto indebolimento del reticolo di acido ialuronico presente nella nostra pelle perché ne viene prodotto meno. L’epidermide appare quindi più secca, disidratata e fanno la comparsa le prime rughe, specialmente nelle zone più sensibili come contorno occhi e labbra.

Ecco il motivo per cui va integrato con alcuni prodotti cosmetici specifici.

Le proprietà dell’acido ialuronico

acido-ialuronico-benefici-ma-beauty-lab.

Il ruolo dell’acido ialuronico nel preservare la pelle giovane ed elastica è dunque fondamentale. Ma quali sono quindi i suoi effetti sulla pelle?

  • Idratante. La sua molecola è capace di trattenere molecole d’acqua in grande quantità, offrendo quindi un’idratazione duratura e profonda, essenziale per qualsiasi tipo di pelle.
  • Rimpolpante. L’acido ialuronico ha proprietà visco elastiche, che permettono di mantenere la pelle turgida e compatta, combattendo il calo di tono e volume tipico dell’età.
  • Levigante. Grazie alla sua capacità di stimolare la produzione di collagene, l’acido ialuronico ha effetti positivi sulle rughe e sulle linee d’espressione: ha un effetto distensivo e levigante, riducendo la profondità delle rughe.

Ecco spiegato il motivo per cui l’acido ialuronico è presente in tantissimi prodotti per pelli mature, ma non solo. Anche chi ha la pelle tendenzialmente secca può trarre grandi benefici da questa preziosa molecola: possiamo considerare infatti l’acido ialuronico come uno dei più potenti idratanti in natura.

Quale acido ialuronico utilizzare

Quale acido ialuronico utilizzare

Esistono diverse tipologie di acido ialuronico, una per ogni necessità.

  • Acido ialuronico a basso peso molecolare, che penetra in profondità nella pelle, nutrendola e offrendo un vero e proprio effetto tensore. Arrivando negli strati più profondi, è in grado di stimolare la produzione di collagene per mantenere la pelle turgida, elastica e giovane. Lo troviamo nelle vitamine Uniqa Hyaluronic, specifiche per rimpolpare la pelle e mantenerla giovane e turgida.
  • Acido ialuronico a medio peso molecolare, che idrata la pelle: trattiene infatti l’acqua negli strati più superficiali, mantenendo così al mantenimento dei corretti livelli di idratazione. Si tratta di quello più indicato per combattere secchezza, disidratazione e desquamazione.
  • Acido ialuronico ad alto peso molecolare, che ha una forte azione schermante. Forma un film che blocca l’evaporazione d’acqua dalla superficie cutanea, mantenendo la pelle protetta dagli agenti esterni, morbida e idratata. Lo troviamo, in combinazione con acido ialuronico a basso peso molecolare, nelle vitamine Uniqa Hyaluronic +, un trattamento intensivo per pelli mature.

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Vorresti qualche consiglio su quale prodotto a base di acido ialuronico utilizzare per la tua pelle?

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Corso acconciatori isis valdarno rotaract

I talenti dell’ISIS Valdarno nel nostro corso per Acconciatori

La formazione costante è uno dei nostri valori più profondi. Siamo convinti che l’aggiornamento e l’impegno per migliorarsi siano elementi fondamentali, che fanno la differenza in salone.

Per questo siamo ancora più orgogliosi di aver partecipato al corso professionalizzante per gli studenti dell’indirizzo Acconciatori dell’ISIS Valdarno, organizzato grazie a Rotaract Club Valdarno Superiore.

Il corso professionalizzante

Il nostro è un settore in continua evoluzione, che richiede pratica, tecnica e studio costante per rimanere aggiornati sulle ultime tendenze ma anche per padroneggiare la storia dell’hairstyle.

Da febbraio ad oggi, abbiamo tenuto tre diverse lezioni per insegnare ai ragazzi dell’ISIS Valdarno non solo alcune nozioni di base, ma anche trucchi del mestiere e tecniche avanzate. Il nostro obiettivo è stato proprio quello di unire la pratica alle nozioni teoriche, punto chiave nel nostro lavoro: i ragazzi hanno così acquisito gli strumenti e le competenze necessarie per entrare nel mondo del lavoro.

Il corso, sostenuto e organizzato da Rotaract Club Valdarno Superiore, si è concluso con la scelta di un vincitore, anzi una vincitrice!

Corso professionalizzante
Vincitrice corso Rotaract

La vincitrice del corso

L’ultimo giorno di corso, tutti i ragazzi e le ragazze dell’indirizzo Acconciatori hanno scelto una modella per creare una delle acconciature di cui avevamo parlato a lezione.

Carmen è una studentessa dell’Istituto Professionale G. Marconi che, nonostante la giovane età, ha già le idee molto chiare: vorrebbe lavorare nella moda e acconciare le modelle durante le sfilate. Creativa, accurata e attenta ai dettagli, ci ha sorpreso con la sua acconciatura e, in quanto vincitrice, avrà diritto a due giornate di stage nei nostri saloni.

Un primo passo nel mondo del lavoro che speriamo le porterà fortuna!

Le foto dell'evento


Quale piastra per capelli scegliere? La nostra guida

Ormai si trova ogni genere di piastra sul mercato, a prezzi anche molto diversi tra loro: si va da poche decine di euro a piastre che ne costano centinaia. Ce ne sono di grandi e di molto sottili, con rivestimenti in diversi materiali.

Ma qual è la differenza? E come scegliere quella giusta per i propri capelli e per l’uso che se ne vuole fare? Abbiamo chiesto ai nostri hair stylist e in questo articolo trovate i consigli degli esperti su quale piastra scegliere per le proprie esigenze.

E se avete ancora qualche domanda, vi basta scriverci!

Meglio piastra o spazzola lisciante?

meglio_piastra_o_spazzola_lisciante

Prima di tutto, capiamo se quello che vi serve è una piastra oppure una spazzola lisciante: sono due oggetti diversi, con modi di utilizzo diversi, ognuno con i suoi vantaggi e svantaggi.

La scelta dipende prima di tutto dal vostro tipo di capelli: se li avete ricci, crespi e difficili da gestire, la piastra è sicuramente più adatta perché permette di domarli in modo molto più efficace e duraturo. Se invece avete i capelli sottili e vi serve giusto un aiutino per renderli lisci ma voluminosi, la spazzola vi permetterà di ottenere un risultato molto naturale e gradevole.

Ma il più grande vantaggio della spazzola lisciante è che è veloce: basta pettinare i capelli per metterli in piega. Lo svantaggio? Che la piega dura meno rispetto a quella che si ottiene con la piastra, che però richiede più tempo perché dovete lisciare piccole ciocche per volta.

Una volta fatto chiarezza su questo punto, capiamo in cosa si differenziano le piastre e come scegliere quella giusta.

Piastra in ceramica o in titanio?

meglio piastra in ceramica o titanio

Le piastre oggi sono realizzate con materiali all’avanguardia, che riducono al minimo i danni sul capello, anche ad alte temperature.

Oggi troviamo principalmente due tipi di piastre: quelle in ceramica e quelle in titanio.

  • Le piastre in ceramica sono adatte a tutti i tipi di capello, anche quelli sottili, e scivolano sui capelli senza annodarli, il che significa meno danni da strappi o rotture. Inoltre, si riscalda rapidamente e in modo uniforme. La piastra GHD Gold è realizzata proprio in ceramica, in modo da minimizzare i danni ai capelli e massimizzare le performance di stiratura.
  • Le piastre in titanio sono altrettanto buone, particolarmente utili in caso di capelli crespi e difficili da gestire perché consentono una stiratura potente. Il titanio offre infatti un trasferimento del calore particolarmente rapido, il che significa che non vi ci vorrà molto tempo per ottenere la piega desiderata.

Evitate invece le piastre in alluminio, più economiche ma più pericolose per la salute dei capelli.

Piastra a vapore o tradizionale?

meglio piastra a_vapore_o_tradizionale

Infine, una distinzione che oggi va necessariamente fatta riguarda il funzionamento: da qualche anno sul mercato sono approdate le piastre a vapore e la migliore tra tutte è sicuramente la L’Orèal Steam Pod 3.0 che trovate in vendita nel nostro salone.

La piastra a vapore dispone di un serbatoio che viene riempito d’acqua e, quando la piastra raggiunge la temperatura desiderata, rilascia vapore e liscia i capelli ma senza disidratarli. Anzi, ha un effetto nutritivo e idratante. Questa è la principale differenza con una piastra tradizionale, che si limita a “stirare” la ciocca di capelli sfruttando il calore.

Le piastre a vapore dunque sono particolarmente indicate per chi ha capelli fragili, deboli e sottili, che tendono a rompersi e spezzarsi con facilità. La tecnologia a vapore infatti agisce come un vero trattamento di bellezza: i capelli sono più morbidi, luminosi e sani, oltre che, ovviamente, liscissimi! Inoltre, sembra che la piega duri più a lungo e che eviti la formazione delle doppie punte.

 

Se vuoi saperne di più sulle piastre a vapore o hai qualche domanda sulle piastre, contattaci!

Ormai si trova ogni genere di piastra sul mercato, a prezzi anche molto diversi tra loro: si va da poche decine di euro a piastre che ne costano centinaia. Ce ne sono di grandi e di molto sottili, con rivestimenti in diversi materiali.

Ma qual è la differenza? E come scegliere quella giusta per i propri capelli e per l’uso che se ne vuole fare? Abbiamo chiesto ai nostri hair stylist e in questo articolo trovate i consigli degli esperti su quale piastra scegliere per le proprie esigenze.

E se avete ancora qualche domanda, vi basta scriverci!

Meglio piastra o spazzola lisciante?

meglio_piastra_o_spazzola_lisciante

Prima di tutto, capiamo se quello che vi serve è una piastra oppure una spazzola lisciante: sono due oggetti diversi, con modi di utilizzo diversi, ognuno con i suoi vantaggi e svantaggi.

La scelta dipende prima di tutto dal vostro tipo di capelli: se li avete ricci, crespi e difficili da gestire, la piastra è sicuramente più adatta perché permette di domarli in modo molto più efficace e duraturo. Se invece avete i capelli sottili e vi serve giusto un aiutino per renderli lisci ma voluminosi, la spazzola vi permetterà di ottenere un risultato molto naturale e gradevole.

Ma il più grande vantaggio della spazzola lisciante è che è veloce: basta pettinare i capelli per metterli in piega. Lo svantaggio? Che la piega dura meno rispetto a quella che si ottiene con la piastra, che però richiede più tempo perché dovete lisciare piccole ciocche per volta.

Una volta fatto chiarezza su questo punto, capiamo in cosa si differenziano le piastre e come scegliere quella giusta.

Piastra in ceramica o titanio?

meglio piastra in ceramica o titanio

Le piastre oggi sono realizzate con materiali all’avanguardia, che riducono al minimo i danni sul capello, anche ad alte temperature.

Oggi troviamo principalmente due tipi di piastre: quelle in ceramica e quelle in titanio.

  • Le piastre in ceramica sono adatte a tutti i tipi di capello, anche quelli sottili, e scivolano sui capelli senza annodarli, il che significa meno danni da strappi o rotture. Inoltre, si riscalda rapidamente e in modo uniforme. La piastra GHD Gold è realizzata proprio in ceramica, in modo da minimizzare i danni ai capelli e massimizzare le performance di stiratura.
  • Le piastre in titanio sono altrettanto buone, particolarmente utili in caso di capelli crespi e difficili da gestire perché consentono una stiratura potente. Il titanio offre infatti un trasferimento del calore particolarmente rapido, il che significa che non vi ci vorrà molto tempo per ottenere la piega desiderata.

Evitate invece le piastre in alluminio, più economiche ma più pericolose per la salute dei capelli.

Piastra a vapore o tradizionale?

meglio piastra a_vapore_o_tradizionale

Infine, una distinzione che oggi va necessariamente fatta riguarda il funzionamento: da qualche anno sul mercato sono approdate le piastre a vapore e la migliore tra tutte è sicuramente la L’Orèal Steam Pod 3.0 che trovate in vendita nel nostro salone.

La piastra a vapore dispone di un serbatoio che viene riempito d’acqua e, quando la piastra raggiunge la temperatura desiderata, rilascia vapore e liscia i capelli ma senza disidratarli. Anzi, ha un effetto nutritivo e idratante. Questa è la principale differenza con una piastra tradizionale, che si limita a “stirare” la ciocca di capelli sfruttando il calore.

Le piastre a vapore dunque sono particolarmente indicate per chi ha capelli fragili, deboli e sottili, che tendono a rompersi e spezzarsi con facilità. La tecnologia a vapore infatti agisce come un vero trattamento di bellezza: i capelli sono più morbidi, luminosi e sani, oltre che, ovviamente, liscissimi! Inoltre, sembra che la piega duri più a lungo e che eviti la formazione delle doppie punte.

 

Se vuoi saperne di più sulle piastre a vapore o hai qualche domanda sulle piastre, contattaci!

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5 cose da sapere sulla dermopigmentazione

Sicuramente ne avrete sentito parlare ma vi siete mai soffermate su cos’è davvero la dermopigmentazione? Avete ben chiaro a che cosa serve e a chi può essere utile? Si tratta di una tecnica sempre più diffusa e apprezzata dalle donne di tutte le età. In questo articolo, le nostre estetiste rispondono alle 5 domande più frequenti sulla dermopigmentazione. Pronte a togliervi ogni dubbio su questo trattamento?

1.Cos’è la dermopigmentazione?

Cominciamo dalle basi. La dermopigmentazione è una tecnica di colorazione cutanea semipermanente, con la quale si dà pigmentazione appunto allo strato più superficiale del derma. Utilizzata per scopi estetici o ricostruttivi, è una vera e propria tecnica di tatuazione: il colore viene inserito sottopelle mediante aghi o altri strumenti da taglio specifici. I colori utilizzati sono a base di pigmenti semipermanenti anallergici, per lo più organici a base minerale.

2. A cosa serve la dermopigmentazione?

Generalmente la dermopigmentazione viene associata alle sopracciglia, che possono essere definite, riempite o colorate con questa tecnica, ma non è l’unica applicazione. La dermopigmentazione serve anche a ricostruire il contorno labbra o il contorno occhi ma anche per correggere alcuni tipi di cicatrici.
Sopracciglia più folte e definite, labbra ridisegnate con un effetto del tutto naturale oppure una riga di eyeliner sempre perfetta: con la dermopigmentazione si ottiene un trucco permanente davvero impeccabile.

3. Chi può fare la dermopigmentazione?

La dermopigmentazione è una tecnica che non ha particolari controindicazioni e che può essere praticata su ogni donna. Se avete particolari problematiche dermatologiche, rivolgetevi prima al vostro medico curante per essere sicure che il trattamento non abbia effetti collaterali sulla vostra pelle.
Non è dolorosa ma, visto che si utilizzano comunque aghi o strumenti simili, può dare un po’ di fastidio. Per ridurre questo inconveniente, possiamo utilizzare delle creme anestetiche sulla zona da trattare prima di cominciare.

4. Quanto dura la dermopigmentazione?

La dermopigmentazione è una tecnica semipermanente, il che significa che se non viene ritoccata tenderà a svanire lentamente fin quando non si vedrà più.

La durata comunque è molto soggettiva e cambia da una persona all’altra in base a età, tipologia di pelle ma anche abitudini e stile di vita.

Solitamente, dopo circa 6 mesi c’è bisogno di un ritocco anche se per alcune donne la dermopigmentazione può durare anche un intero anno senza bisogno di intervenire.

5. Quanto costa la dermopigmentazione

cose-dermopigmentazione

Infine, in molte ci chiedete quanto costa la dermopigmentazione. Anche in questo caso, non c’è una risposta univoca: dipende dal tipo di trattamento richiesto e dal fatto che si tratti di una prima seduta oppure di un ritocco. In ogni caso, è bene precisare che si tratta di una metodica molto complessa, che richiede una grande manualità da parte del professionista che la esegue e attrezzi specifici e particolari.

Se vuoi avere un’idea di quello che possiamo realizzare con la dermopigmentazione e sapere quanto costerebbe il tuo trattamento, contattaci: valuteremo la tua richiesta e ti forniremo un preventivo personalizzato in base alle tue esigenze specifiche.

Contattaci

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Sicuramente ne avrete sentito parlare ma vi siete mai soffermate su cos’è davvero la dermopigmentazione? Avete ben chiaro a che cosa serve e a chi può essere utile? Si tratta di una tecnica sempre più diffusa e apprezzata dalle donne di tutte le età. In questo articolo, le nostre estetiste rispondono alle 5 domande più frequenti sulla dermopigmentazione. Pronte a togliervi ogni dubbio su questo trattamento?

1.Cos’è la dermopigmentazione?

Cominciamo dalle basi. La dermopigmentazione è una tecnica di colorazione cutanea semipermanente, con la quale si dà pigmentazione appunto allo strato più superficiale del derma. Utilizzata per scopi estetici o ricostruttivi, è una vera e propria tecnica di tatuazione: il colore viene inserito sottopelle mediante aghi o altri strumenti da taglio specifici. I colori utilizzati sono a base di pigmenti semipermanenti anallergici, per lo più organici a base minerale.

2. A cosa serve la dermopigmentazione?

Generalmente la dermopigmentazione viene associata alle sopracciglia, che possono essere definite, riempite o colorate con questa tecnica, ma non è l’unica applicazione. La dermopigmentazione serve anche a ricostruire il contorno labbra o il contorno occhi ma anche per correggere alcuni tipi di cicatrici.
Sopracciglia più folte e definite, labbra ridisegnate con un effetto del tutto naturale oppure una riga di eyeliner sempre perfetta: con la dermopigmentazione si ottiene un trucco permanente davvero impeccabile.

3. Chi può fare la dermopigmentazione?

La dermopigmentazione è una tecnica che non ha particolari controindicazioni e che può essere praticata su ogni donna. Se avete particolari problematiche dermatologiche, rivolgetevi prima al vostro medico curante per essere sicure che il trattamento non abbia effetti collaterali sulla vostra pelle.
Non è dolorosa ma, visto che si utilizzano comunque aghi o strumenti simili, può dare un po’ di fastidio. Per ridurre questo inconveniente, possiamo utilizzare delle creme anestetiche sulla zona da trattare prima di cominciare.

4. Quanto dura la dermopigmentazione?

La dermopigmentazione è una tecnica semipermanente, il che significa che se non viene ritoccata tenderà a svanire lentamente fin quando non si vedrà più.

La durata comunque è molto soggettiva e cambia da una persona all’altra in base a età, tipologia di pelle ma anche abitudini e stile di vita.

Solitamente, dopo circa 6 mesi c’è bisogno di un ritocco anche se per alcune donne la dermopigmentazione può durare anche un intero anno senza bisogno di intervenire.

5. Quanto costa la dermopigmentazione

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Infine, in molte ci chiedete quanto costa la dermopigmentazione. Anche in questo caso, non c’è una risposta univoca: dipende dal tipo di trattamento richiesto e dal fatto che si tratti di una prima seduta oppure di un ritocco. In ogni caso, è bene precisare che si tratta di una metodica molto complessa, che richiede una grande manualità da parte del professionista che la esegue e attrezzi specifici e particolari.

Se vuoi avere un’idea di quello che possiamo realizzare con la dermopigmentazione e sapere quanto costerebbe il tuo trattamento, contattaci: valuteremo la tua richiesta e ti forniremo un preventivo personalizzato in base alle tue esigenze specifiche.

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come trovare lo shampoo giusto

Come trovare lo shampoo perfetto in 4 mosse

Conoscere i propri capelli è importante per dargli tutto quello di cui hanno bisogno. Se vi ritrovate la cute troppo grassa, le punte secche, se la chioma è poco luminosa, fragile, crespa, forse state utilizzando i prodotti sbagliati. In questa guida i nostri hair specialist vi danno 4 consigli per scegliere lo shampoo perfetto e ridare splendore ai capelli.

Ogni chioma e ogni cute ha le sue esigenze, quindi non basta prendere i prodotti in offerta al supermercato oppure utilizzare i primi a portata di mano nella doccia. Per trovare lo shampoo giusto, dovete invece considerare le caratteristiche dei capelli e del cuoio capelluto, in modo da lavarli in profondità ma con delicatezza.

Ecco i 4 fattori più importanti da considerare.

1. Capelli secchi o grassi?

capelli secchi o grassi shampoo

La prima cosa da valutare è se avete i capelli secchi oppure grassi, perché hanno esigenze molto diverse tra loro.

I capelli secchi tendono a essere opachi, crespi, soggetti alla formazione di doppie punte. Quello di cui hanno bisogno è uno shampoo che abbia un elevato potere idratante: il problema dei capelli secchi, che spesso si accompagna alla cute grassa, è proprio il fatto che manca l’acqua all’interno dello stelo. Hanno dunque bisogno di uno shampoo idratante oppure, se molto aridi, di uno nutriente.

I capelli grassi invece diventano unti e oleosi rapidamente, tendono a diventare lucidi soprattutto sulla cute: la causa è un’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee quindi lo shampoo perfetto per i capelli grassi deve avere un’azione sebo normalizzante, che vada a ripristinare il pH normale della cute.

2. Capelli ricci o lisci?

shampoo capelli lisci

C’è poi da considerare la differenza tra capelli ricci e lisci.

I primi hanno bisogno di uno shampoo che sia anche disciplinante perché altrimenti diventano difficili da pettinare e tenere ordinati. Inoltre dovrebbe avere un effetto anticrespo, che eviti che i capelli diventino gonfi anche quando il clima è molto umido.

I capelli lisci invece devono essere lavati con uno shampoo volumizzante: il problema delle chiome lisce, infatti, è che potrebbero risultare piatte e senza volume. Meglio optare per una formulazione leggera, che non appesantisca il capello.

3. Capelli normali o colorati?

shampoo capelli colorati

Se fate parte della fortunata categoria di persone che ha i capelli normali, ovvero né secchi, né grassi, né crespi, né piatti, potete scegliere uno shampoo che non abbia particolari funzioni, per esempio lo shampoo OI di Davines: pensato per un utilizzo quotidiano, è delicato sui capelli e sulla cute, proteggendo anche dai raggi UV.

I capelli colorati o decolorati invece hanno bisogno di uno shampoo specifico perché lo stress della colorazione li rende più fragili, deboli e bisognosi di delicatezza. Redken ha dedicato la sua linea Color Extend Magnetics proprio ai capelli colorati: grazie al sistema Charge Attract Complex libera amino-ioni carichi che formano una barriera protettiva intorno alla fibra capillare e rendono i capelli forti e luminosi.

4. Capelli con forfora

shampoo capelli forfora

Infine, per trovare lo shampoo perfetto, l’ultima domanda che dovete farvi è se avete o meno problemi di forfora. Si tratta di una condizione particolare, che va trattata in modo specifico: se trovate sulla cute e sui vestiti piccole scagliette bianche di pelle secca che si stacca dalla cute, significa che soffrite di forfora o avete problemi di dermatite.

Nei casi più gravi, il consiglio è di rivolgervi a un dermatologo. Se invece la forfora non è eccessiva, vi basterà utilizzare uno shampoo specifico per migliorare o risolvere la situazione.

Trovare lo shampoo perfetto: conclusioni

Infine, ecco un paio di consigli generali per te.

Innanzitutto, una cosa da tenere sempre a mente è quella di utilizzare uno shampoo diverso a seconda della stagione: cambiando il clima, cambiano anche le esigenze dei nostri capelli.

Il secondo consiglio è quello di alternare uno shampoo per la cute ad uno per i capelli. Almeno una volta alla settimana bisognerebbe utilizzarne uno più detergente, per assicurare alla cute una buona pulizia. Per gli altri lavaggi, invece, meglio optare per uno shampoo pensato per utilizzi frequenti, con tensidi molto leggeri e quindi adatti ad ogni tipo di capello.

Vorresti un consiglio su come trovare il tuo shampoo perfetto?

Contatta i nostri hair specialist: ti offriamo una consulenza personalizzata!

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Conoscere i propri capelli è importante per dargli tutto quello di cui hanno bisogno. Se vi ritrovate la cute troppo grassa, le punte secche, se la chioma è poco luminosa, fragile, crespa, forse state utilizzando i prodotti sbagliati. In questa guida i nostri hair specialist vi danno 4 consigli per scegliere lo shampoo perfetto e ridare splendore ai capelli.

Ogni chioma e ogni cute ha le sue esigenze, quindi non basta prendere i prodotti in offerta al supermercato oppure utilizzare i primi a portata di mano nella doccia. Per trovare lo shampoo giusto, dovete invece considerare le caratteristiche dei capelli e del cuoio capelluto, in modo da lavarli in profondità ma con delicatezza.

Ecco i 4 fattori più importanti da considerare.

  1. Capelli secchi o grassi?

capelli secchi o grassi shampoo

La prima cosa da valutare è se avete i capelli secchi oppure grassi, perché hanno esigenze molto diverse tra loro.

I capelli secchi tendono a essere opachi, crespi, soggetti alla formazione di doppie punte. Quello di cui hanno bisogno è uno shampoo che abbia un elevato potere idratante: il problema dei capelli secchi, che spesso si accompagna alla cute grassa, è proprio il fatto che manca l’acqua all’interno dello stelo. Hanno dunque bisogno di uno shampoo idratante oppure, se molto aridi, di uno nutriente.

I capelli grassi invece diventano unti e oleosi rapidamente, tendono a diventare lucidi soprattutto sulla cute: la causa è un’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee quindi lo shampoo perfetto per i capelli grassi deve avere un’azione sebo normalizzante, che vada a ripristinare il pH normale della cute.

2. Capelli ricci o lisci?

shampoo capelli lisci

C’è poi da considerare la differenza tra capelli ricci e lisci.

I primi hanno bisogno di uno shampoo che sia anche disciplinante perché altrimenti diventano difficili da pettinare e tenere ordinati. Inoltre dovrebbe avere un effetto anticrespo, che eviti che i capelli diventino gonfi anche quando il clima è molto umido.

I capelli lisci invece devono essere lavati con uno shampoo volumizzante: il problema delle chiome lisce, infatti, è che potrebbero risultare piatte e senza volume. Meglio optare per una formulazione leggera, che non appesantisca il capello.

3. Capelli normali o colorati?

shampoo capelli colorati

Se fate parte della fortunata categoria di persone che ha i capelli normali, ovvero né secchi, né grassi, né crespi, né piatti, potete scegliere uno shampoo che non abbia particolari funzioni, per esempio lo shampoo OI di Davines: pensato per un utilizzo quotidiano, è delicato sui capelli e sulla cute, proteggendo anche dai raggi UV.

I capelli colorati o decolorati invece hanno bisogno di uno shampoo specifico perché lo stress della colorazione li rende più fragili, deboli e bisognosi di delicatezza. Redken ha dedicato la sua linea Color Extend Magnetics proprio ai capelli colorati: grazie al sistema Charge Attract Complex libera amino-ioni carichi che formano una barriera protettiva intorno alla fibra capillare e rendono i capelli forti e luminosi.

4. Capelli con forfora

shampoo capelli forfora

Infine, per trovare lo shampoo perfetto, l’ultima domanda che dovete farvi è se avete o meno problemi di forfora. Si tratta di una condizione particolare, che va trattata in modo specifico: se trovate sulla cute e sui vestiti piccole scagliette bianche di pelle secca che si stacca dalla cute, significa che soffrite di forfora o avete problemi di dermatite.

Nei casi più gravi, il consiglio è di rivolgervi a un dermatologo. Se invece la forfora non è eccessiva, vi basterà utilizzare uno shampoo specifico per migliorare o risolvere la situazione.

Trovare lo shampoo perfetto: conclusioni

Infine, ecco un paio di consigli generali per te.

Innanzitutto, una cosa da tenere sempre a mente è quella di utilizzare uno shampoo diverso a seconda della stagione: cambiando il clima, cambiano anche le esigenze dei nostri capelli.

Il secondo consiglio è quello di alternare uno shampoo per la cute ad uno per i capelli. Almeno una volta alla settimana bisognerebbe utilizzarne uno più detergente, per assicurare alla cute una buona pulizia. Per gli altri lavaggi, invece, meglio optare per uno shampoo pensato per utilizzi frequenti, con tensidi molto leggeri e quindi adatti ad ogni tipo di capello.

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Tutte le tendenze capelli e tagli autunno inverno 2020/2021

Con l’arrivo della stagione invernale, è giunto il momento di parlare delle tendenze capelli e dei tagli per l’autunno inverno 2020-2021, in attesa di metà febbraio quando le passerelle ci diranno invece cosa aspettarci per la primavera estate 2021.

Le tendenze arrivano da Los Angeles e Parigi e puntano tutte sull’autenticità e sulla semplicità: i tagli di tendenza per l’inverno 2021 sono essenziali, corti e medi per lo più, voluminosi ma soprattutto facili da acconciare e curare.

E dunque, tra ispirazioni anni Sessanta, frange e ciuffi, ecco quali sono le tendenze capelli per l’autunno inverno.

Tagli corti e medi autunno inverno 2020-2021

tagli corti e medi autunno inverno 2020 2021

I tagli di capelli di tendenza sono per lo più corti o medi: sembra che la moda voglia dare alle donne proprio quello di cui hanno bisogno in questo momento particolare ovvero semplicità, essenzialità, facilità di gestione e naturalezza. In altre parole, è il momento di tirare fuori la parte più autentica di noi, abbandonando la perfezione e l’artificialità.

Bob e caschetto

bob e caschetto autunno inverno 2020 2021

Il taglio protagonista sarà il bob, nelle diverse lunghezze. Lo abbiamo già visto nelle stagioni precedenti ma adesso viene leggermente rivisitato: sul davanti la scalatura sarà molto destrutturata mentre sul retro la lunghezza viene pareggiata. La scalatura sulla parte davanti richiama direttamente la moda degli anni Settanta, inizio Ottanta.

Anche i caschetti più corti saranno perfettamente pari nella parte dietro e scalati sul davanti, a creare movimento e vivacità: uno stile alla Lady Diana moderno e contemporaneo.

Il bob può essere più o meno lungo ma la lunghezza massima è quella che arriva alle spalle, non oltre.

Ciuffo e frangia protagonisti

frangia e ciuffo tendenze 2021

Una costante di tutti i tagli di capelli da donna per la stagione autunno inverno saranno il ciuffo e la frangia. L’ispirazione richiama la Brigitte Bardot degli anni Sessanta e Settanta, con la frangia spettinata lunga e voluminosa: le frange quest’anno saranno piene e voluminose, con una lunghezza che arriva fino agli occhi. Semplice ma sensuale.

Se non volete prendervi cura della frangia, potete optare per un ciuffo laterale, anche in questo caso voluminoso e pieno.

Acconciature autunno inverno 2020-2021

acconciature 2020 2021

Per quanto riguarda le acconciature, prendiamo ispirazione da quello che abbiamo visto sulle passerelle di Parigi, dove i protagonisti erano i raccolti. Il gusto retrò particolarmente spiccato prende le mosse dall’abbigliamento degli anni Venti: quando i colli delle camicie erano ampi e appariscenti, serviva un’acconciatura che non appesantisse e che lasciasse libere le spalle e il collo.

Ecco allora che vediamo acconciature con volumi molto piccoli sul davanti e nelle parti laterali, molto ampi sulla sommità: la parte davanti non è mai perfettamente liscia ma mossa oppure riccia, molto voluminosa. Il resto della testa è invece minimale ed essenziale.

Questi sono solo alcuni spunti su quelli che sono le tendenze in fatto di tagli di capelli e acconciature per l’autunno inverno 2020-2021.

Ogni donna deve trovare il taglio perfetto per sé stessa, con il quale vedersi bella e sentirsi a proprio agio.

I nostri hair stylist sono a tua disposizione per consigliarti il taglio che ti valorizzi e che ti faccia sentire stupenda!

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Con l’arrivo della stagione invernale, è giunto il momento di parlare delle tendenze capelli e dei tagli per l’autunno inverno 2020-2021, in attesa di metà febbraio quando le passerelle ci diranno invece cosa aspettarci per la primavera estate 2021.

Le tendenze arrivano da Los Angeles e Parigi e puntano tutte sull’autenticità e sulla semplicità: i tagli di tendenza per l’inverno 2021 sono essenziali, corti e medi per lo più, voluminosi ma soprattutto facili da acconciare e curare.

E dunque, tra ispirazioni anni Sessanta, frange e ciuffi, ecco quali sono le tendenze capelli per l’autunno inverno.

Tagli corti e medi autunno inverno 2020-2021

tagli corti e medi autunno inverno 2020 2021

I tagli di capelli di tendenza sono per lo più corti o medi: sembra che la moda voglia dare alle donne proprio quello di cui hanno bisogno in questo momento particolare ovvero semplicità, essenzialità, facilità di gestione e naturalezza. In altre parole, è il momento di tirare fuori la parte più autentica di noi, abbandonando la perfezione e l’artificialità.

Bob e caschetto

bob e caschetto autunno inverno 2020 2021

Il taglio protagonista sarà il bob, nelle diverse lunghezze. Lo abbiamo già visto nelle stagioni precedenti ma adesso viene leggermente rivisitato: sul davanti la scalatura sarà molto destrutturata mentre sul retro la lunghezza viene pareggiata. La scalatura sulla parte davanti richiama direttamente la moda degli anni Settanta, inizio Ottanta.

Anche i caschetti più corti saranno perfettamente pari nella parte dietro e scalati sul davanti, a creare movimento e vivacità: uno stile alla Lady Diana moderno e contemporaneo.

Il bob può essere più o meno lungo ma la lunghezza massima è quella che arriva alle spalle, non oltre.

Ciuffo e frangia protagonisti

frangia e ciuffo tendenze 2021

Una costante di tutti i tagli di capelli da donna per la stagione autunno inverno saranno il ciuffo e la frangia. L’ispirazione richiama la Brigitte Bardot degli anni Sessanta e Settanta, con la frangia spettinata lunga e voluminosa: le frange quest’anno saranno piene e voluminose, con una lunghezza che arriva fino agli occhi. Semplice ma sensuale.

Se non volete prendervi cura della frangia, potete optare per un ciuffo laterale, anche in questo caso voluminoso e pieno.

Acconciature autunno inverno 2020-2021

acconciature 2020 2021

Per quanto riguarda le acconciature, prendiamo ispirazione da quello che abbiamo visto sulle passerelle di Parigi, dove i protagonisti erano i raccolti. Il gusto retrò particolarmente spiccato prende le mosse dall’abbigliamento degli anni Venti: quando i colli delle camicie erano ampi e appariscenti, serviva un’acconciatura che non appesantisse e che lasciasse libere le spalle e il collo.

Ecco allora che vediamo acconciature con volumi molto piccoli sul davanti e nelle parti laterali, molto ampi sulla sommità: la parte davanti non è mai perfettamente liscia ma mossa oppure riccia, molto voluminosa. Il resto della testa è invece minimale ed essenziale.

Questi sono solo alcuni spunti su quelli che sono le tendenze in fatto di tagli di capelli e acconciature per l’autunno inverno 2020-2021.

Ogni donna deve trovare il taglio perfetto per sé stessa, con il quale vedersi bella e sentirsi a proprio agio.

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Cos’è l’armocromia e a cosa serve

A tutte noi è capitato di fare shopping con un’amica e notare, con estremo disappunto, che il rossetto che ci piaceva tanto sta molto meglio a lei che a noi! Probabilmente, c’è di mezzo l’armocromia: non è detto, infatti, che i colori che ci piacciono siano anche quelli che ci donano di più, anzi spesso non è affatto così. L’armocromia è una disciplina che, attraverso lo studio dei colori, permette di trovare una palette in grado di valorizzare la bellezza di ognuna di noi. Questo vale sia per l’abbigliamento che per il make-up che per il colore di capelli.

Ecco qualche consiglio per sfruttare al massimo questa disciplina e imparare a scegliere i colori migliori per noi, quelli in grado di valorizzarci di più.

Che cos’è l’armocromia

Come si intuisce facilmente dal nome, armocromia è una parola composta da due termini: armonia dei colori. Il sistema è stato ideato e sviluppato tra Ottocento e Novecento da Johannes Itten, artista svizzero e docente presso la scuola tedesca Bauhaus School of Art. A partire dagli studi di Itten, oggi l’armocromia viene sfruttata nel mondo dell’estetica per individuare le migliori tonalità in grado di esaltare i colori naturali del viso di ognuna di noi.

Attraverso l’analisi del sottotono e del tono dell’incarnato, si trova una palette di colori: ognuna di queste palette è rappresentata da una stagione.

Le stagioni dell’armocromia

In natura, ogni stagione è caratterizzata da colori ben precisi, che sono stati presi come modello anche nello studio armocromatico. Basta chiudere gli occhi un attimo e pensare all’autunno: la mente si riempirà di colori caldi e avvolgenti come arancione, giallo, marrone. Ogni donna può essere associata, a seconda dei suoi colori dominanti, ad una stagione.

Primavera > incarnato ambrato, capelli chiari, rossi o biondi, occhi azzurri o verdi.
Estate > sottotono freddo, molto chiaro, con capelli biondi, occhi azzurri o verdi, comunque chiari.
Autunno > incarnato ambrato, dorato, capelli castani o biondo scuro, occhi nocciola.
Inverno > sottotono chiaro, capelli castano scuro o neri, occhi chiari oppure scuri.

Quale make up per ogni stagione?

Una volta individuata la vostra stagione, ecco quali sono i colori più adatti a valorizzare il vostro viso, che dovreste utilizzare anche per il make up.

Primavera
Le donne della primavera, possono utilizzare senza timore di sbagliare tutte le tonalità di rosa, verde, viola e rosso, in particolare il corallo è uno dei colori più appropriati. La bellezza delle donne primavera è esaltata dai colori accesi e penalizzata dal nero quindi evita il trucco troppo scuro.

Estate
L’estate, invece, è tempo di colori freddi e chiari: l’azzurro è il colore perfetto per le donne dell’estate, in tutte le sue declinazioni più chiare e più scura. Per le labbra, potete utilizzare il rosso fragola mentre gli occhi, quando volete osare, un bel giallo tenue. Penalizzanti tutte le tonalità troppo accese.

Autunno
I colori della palette autunno sono quelli tipici di questa stagione quindi il giallo, il rosso e l’arancione in tutte le loro sfumature ma anche il marrone, dal più scuro al beige, da utilizzare per occhi e labbra. Ci sono anche i colori freddi, in particolare sono valorizzanti per le donne autunno il blu petrolio e il verde bosco.

Inverno
Infine l’inverno è la stagione dei colori netti, a base fredda, intensi e brillanti. Primi tra tutti il bianco e il nero, da utilizzare per il trucco degli occhi, ma anche il verde e il blu. Per la bocca, via libera al rosso. Da evitare invece tutte le varianti di marrone, l’oro e altri colori a base calda che non esaltano la donna dell’inverno.

Qual è la tua stagione? Vorresti un make up personalizzato in base ai tuoi colori? Contatta le nostre estetiste: ti offriamo una consulenza personalizzata!

Contattaci per la tua consulenza armocromatica
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A tutte noi è capitato di fare shopping con un’amica e notare, con estremo disappunto, che il rossetto che ci piaceva tanto sta molto meglio a lei che a noi! Probabilmente, c’è di mezzo l’armocromia: non è detto, infatti, che i colori che ci piacciono siano anche quelli che ci donano di più, anzi spesso non è affatto così.

L’armocromia è una disciplina che, attraverso lo studio dei colori, permette di trovare una palette in grado di valorizzare la bellezza di ognuna di noi. Questo vale sia per l’abbigliamento che per il make-up che per il colore di capelli.

Ecco qualche consiglio per sfruttare al massimo questa disciplina e imparare a scegliere i colori migliori per noi, quelli in grado di valorizzarci di più.

Che cos’è l’armocromia

Come si intuisce facilmente dal nome, armocromia è una parola composta da due termini: armonia dei colori. Il sistema è stato ideato e sviluppato tra Ottocento e Novecento da Johannes Itten, artista svizzero e docente presso la scuola tedesca Bauhaus School of Art. A partire dagli studi di Itten, oggi l’armocromia viene sfruttata nel mondo dell’estetica per individuare le migliori tonalità in grado di esaltare i colori naturali del viso di ognuna di noi.

Attraverso l’analisi del sottotono e del tono dell’incarnato, si trova una palette di colori: ognuna di queste palette è rappresentata da una stagione.

Le stagioni dell’armocromia

In natura, ogni stagione è caratterizzata da colori ben precisi, che sono stati presi come modello anche nello studio armocromatico. Basta chiudere gli occhi un attimo e pensare all’autunno: la mente si riempirà di colori caldi e avvolgenti come arancione, giallo, marrone. Ogni donna può essere associata, a seconda dei suoi colori dominanti, ad una stagione.

Primavera > incarnato ambrato, capelli chiari, rossi o biondi, occhi azzurri o verdi.
Estate > sottotono freddo, molto chiaro, con capelli biondi, occhi azzurri o verdi, comunque chiari.
Autunno > incarnato ambrato, dorato, capelli castani o biondo scuro, occhi nocciola.
Inverno > sottotono chiaro, capelli castano scuro o neri, occhi chiari oppure scuri.

Quale make up per ogni stagione?

Primavera
Le donne della primavera, possono utilizzare senza timore di sbagliare tutte le tonalità di rosa, verde, viola e rosso, in particolare il corallo è uno dei colori più appropriati. La bellezza delle donne primavera è esaltata dai colori accesi e penalizzata dal nero quindi evita il trucco troppo scuro.

Estate
L’estate, invece, è tempo di colori freddi e chiari: l’azzurro è il colore perfetto per le donne dell’estate, in tutte le sue declinazioni più chiare e più scura. Per le labbra, potete utilizzare il rosso fragola mentre gli occhi, quando volete osare, un bel giallo tenue. Penalizzanti tutte le tonalità troppo accese.

Autunno
I colori della palette autunno sono quelli tipici di questa stagione quindi il giallo, il rosso e l’arancione in tutte le loro sfumature ma anche il marrone, dal più scuro al beige, da utilizzare per occhi e labbra. Ci sono anche i colori freddi, in particolare sono valorizzanti per le donne autunno il blu petrolio e il verde bosco.

Inverno
Infine l’inverno è la stagione dei colori netti, a base fredda, intensi e brillanti. Primi tra tutti il bianco e il nero, da utilizzare per il trucco degli occhi, ma anche il verde e il blu. Per la bocca, via libera al rosso. Da evitare invece tutte le varianti di marrone, l’oro e altri colori a base calda che non esaltano la donna dell’inverno.

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Guida alla laminazione ciglia

La laminazione ciglia è un trattamento estetico che serve fondamentalmente a dare spessore, volume e lunghezza alle ciglia. Il risultato è uno sguardo più intenso ma in modo del tutto naturale, se il trattamento viene eseguito nel modo corretto. Ma in cosa consiste esattamente la laminazione ciglia? Possono farla tutte o è sconsigliata in alcuni casi? Il trattamento è doloroso oppure ha delle controindicazioni? Scopriamo tutte le risposte in questo articolo!

Laminazione ciglia: cos’è?

La laminazione ciglia è una tecnica che arriva dagli Stati Uniti, dove è un trattamento molto diffuso e conosciuto. In Italia si sta affermando recentemente ma solo estetiste specializzate possono eseguirlo a regola d’arte. In poche parole, la laminazione ciglia è un trattamento che serve a nutrire le ciglia per renderle più sane, forti, voluminose e lunghe: i prodotti che vengono utilizzati sono infatti ricchi di vitamine e cheratina. La laminazione ciglia viene eseguita direttamente sulle ciglia naturali proprio perché non migliora solo l’aspetto esteriore ma anche la salute e il benessere delle ciglia.

Come si fa la laminazione ciglia

La laminazione ciglia richiede diversi passaggi e un’estetista esperta per essere eseguita nel migliore dei modi. Bisogna arrivare in salone completamente struccate e, durante il trattamento, si rimane sempre ad occhi chiusi.

Il primo passaggio è l’incurvatura, chiamata anche permanente: le ciglia vengono appunto curvate per dar loro la forma desiderata. L’incurvatura viene poi fissata con prodotti a base di aminoacidi, che hanno anche la funzione di fortificare le ciglia. A questo punto vengono applicati diversi prodotti e lozioni che vengono lasciati in posa per il tempo necessario e che hanno effetti nutrienti e idratanti, oltre a stimolare la crescita delle ciglia e a riparare quelle danneggiate. Per chi lo desidera, c’è anche il passaggio della tintura delle ciglia, per scurirle e regalare allo sguardo maggiore intensità: sarà un po’ come avere sempre il mascara!

Quanto dura la laminazione ciglia? Per vedere un cambiamento netto dovrete aspettare tre o quattro sedute e i benefici dureranno anche fino a 8 settimane.

A chi è consigliata la laminazione ciglia

La laminazione ciglia è un trattamento che ha diversi benefici e non solo sull’estetica delle ciglia. Ecco tutti i casi in cui è particolarmente utile.

  • Ciglia molto dritte e spioventi, ovvero quelle che crescono all’ingiù e che sono difficili da sollevare con un classico mascara e con il piegaciglia.
  • Ciglia che crescono in modo disordinato o incrociate acquisiranno un aspetto molto più preciso e ordinato.
  • Ciglia secche e sfibrate, che saranno nutrite e rivitalizzate dal trattamento.
  • Ciglia molto sottili, che verranno allungate e rese più spesse grazie ai prodotti nutrienti.
  • Ciglia particolarmente rigide, che risulteranno molto più morbide e setose.

Insomma, la laminazione ciglia è un trattamento adatto praticamente a tutte! Non ci sono particolari controindicazioni anche se sarebbe meglio evitare di farla durante la gravidanza e l’allattamento e nel caso si soffra di malattie agli occhi o particolari infezioni.

Contattaci per info e prezzi
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La laminazione ciglia è un trattamento estetico che serve fondamentalmente a dare spessore, volume e lunghezza alle ciglia. Il risultato è uno sguardo più intenso ma in modo del tutto naturale, se il trattamento viene eseguito nel modo corretto. Ma in cosa consiste esattamente la laminazione ciglia? Possono farla tutte o è sconsigliata in alcuni casi? Il trattamento è doloroso oppure ha delle controindicazioni? Scopriamo tutte le risposte in questo articolo!

Laminazione ciglia: cos’è?

La laminazione ciglia è una tecnica che arriva dagli Stati Uniti, dove è un trattamento molto diffuso e conosciuto. In Italia si sta affermando recentemente ma solo estetiste specializzate possono eseguirlo a regola d’arte. In poche parole, la laminazione ciglia è un trattamento che serve a nutrire le ciglia per renderle più sane, forti, voluminose e lunghe: i prodotti che vengono utilizzati sono infatti ricchi di vitamine e cheratina. La laminazione ciglia viene eseguita direttamente sulle ciglia naturali proprio perché non migliora solo l’aspetto esteriore ma anche la salute e il benessere delle ciglia.

Come si fa la laminazione ciglia

La laminazione ciglia richiede diversi passaggi e un’estetista esperta per essere eseguita nel migliore dei modi.

Bisogna arrivare in salone completamente struccate e, durante il trattamento, si rimane sempre ad occhi chiusi. Il primo passaggio è l’incurvatura, chiamata anche permanente: le ciglia vengono appunto curvate per dar loro la forma desiderata. L’incurvatura viene poi fissata con prodotti a base di aminoacidi, che hanno anche la funzione di fortificare le ciglia.

A questo punto vengono applicati diversi prodotti e lozioni che vengono lasciati in posa per il tempo necessario e che hanno effetti nutrienti e idratanti, oltre a stimolare la crescita delle ciglia e a riparare quelle danneggiate.

Per chi lo desidera, c’è anche il passaggio della tintura delle ciglia, per scurirle e regalare allo sguardo maggiore intensità: sarà un po’ come avere sempre il mascara!

Quanto dura la laminazione ciglia? Per vedere un cambiamento netto dovrete aspettare tre o quattro sedute e i benefici dureranno anche fino a 8 settimane.

A chi è consigliata la laminazione ciglia

La laminazione ciglia è un trattamento che ha diversi benefici e non solo sull’estetica delle ciglia. Ecco tutti i casi in cui è particolarmente utile.

  • Ciglia molto dritte e spioventi, ovvero quelle che crescono all’ingiù e che sono difficili da sollevare con un classico mascara e con il piegaciglia.
  • Ciglia che crescono in modo disordinato o incrociate acquisiranno un aspetto molto più preciso e ordinato.
  • Ciglia secche e sfibrate, che saranno nutrite e rivitalizzate dal trattamento.
  • Ciglia molto sottili, che verranno allungate e rese più spesse grazie ai prodotti nutrienti.
  • Ciglia particolarmente rigide, che risulteranno molto più morbide e setose.

Insomma, la laminazione ciglia è un trattamento adatto praticamente a tutte! Non ci sono particolari controindicazioni anche se sarebbe meglio evitare di farla durante la gravidanza e l’allattamento e nel caso si soffra di malattie agli occhi o particolari infezioni.

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Come prendersi cura della pelle dopo le vacanze

L’estate è finita da poco e, dopo lo splendore della tintarella estiva, capita di ritrovarsi con una pelle decisamente problematica. Secchezza, macchie, in alcuni casi una maggiore produzione di sebo o qualche rughetta di troppo: gli effetti visibili dopo l’estate non sono decisamente piacevoli. Come fare per prendersi cura della pelle dopo le vacanze e farla tornare sana e bella come prima? Ecco i consigli delle nostre estetiste.

Cosa succede alla pelle in estate?

Gli agenti atmosferici agiscono in modo importante sull’epidermide: il sole, il vento, la sabbia e la salsedine hanno un effetto fortemente disidratante sulla pelle, anche se la proteggiamo ogni giorno con la crema solare. La disidratazione è una condizione di rischio per l’invecchiamento cutaneo e favorisce l’insorgere dei tipici segni del tempo come macchie, rughe, perdita di tono e compattezza, colorito spento e poco luminoso.

Come mai succede questo? Perché il sole accelera la produzione dei radicali liberi e quindi l’invecchiamento cutaneo mentre le temperature elevate contribuiscono ad aggredire il collagene, facendo perdere elasticità alla pelle.

Insomma, è indispensabile dedicare una cura particolare alla pelle dopo le vacanze. Ecco come!

Prendersi cura della pelle dopo le vacanze in 3 step

Dose extra di idratazione
La cosa più importante è dunque proprio combattere la disidratazione con una dose extra di idratazione, sia per il viso che per il corpo. Non dimenticate di applicare ogni giorno una crema dall’elevato potere idratante, anche un olio andrà benissimo per il corpo perché molto delicato.

E non dimentichiamo che l’idratazione comincia dall’interno: bere almeno due litri di acqua al giorno e arricchire la vostra alimentazione di frutta e verdura dall’alto contenuto di acqua non potrà fare che bene alla vostra pelle!

Peeling per rigenerare
Il peeling è un trattamento intensivo molto utile dopo le vacanze. Per prendersi cura della pelle in profondità, infatti, è necessario intervenire con decisione!
Il peeling consente di stimolare la rigenerazione cellulare andando penetrando molto in profondità nell’epidermide grazie alla sua consistenza leggera e fluida. Lo strato superficiale di cellule morte viene rimosso e quella che viene alla luce è una pelle rigenerata, liscia, luminosa, meno segnata da macchie, rughe e solchi.

Pulizia del viso per purificare
Infine, una buona abitudine per prendersi cura della pelle dopo le vacanze è quella di fare una pulizia del viso non appena si rientra in città.
Questo trattamento ha infatti molteplici effetti positivi sulla pelle stressata dal sole, dal caldo e dalla salsedine: rimuove le cellule morte in superficie, uniforma il colorito e la grana, idrata la pelle in profondità e stimola la circolazione linfatica. Naturalmente, per beneficiare al massimo della pulizia del viso fatta in salone, è necessario seguire anche a casa una beauty routine specifica.

Questi sono alcuni consigli che puoi adottare per prenderti cura della pelle dopo le vacanze e coccolarla un po’ dopo lo stress dell’estate! Se hai qualche dubbio sui trattamenti o i migliori prodotti da utilizzare, scrivi alle nostre estetiste.

Scrivi alle estetiste
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L’estate è finita da poco e, dopo lo splendore della tintarella estiva, capita di ritrovarsi con una pelle decisamente problematica. Secchezza, macchie, in alcuni casi una maggiore produzione di sebo o qualche rughetta di troppo: gli effetti visibili dopo l’estate non sono decisamente piacevoli. Come fare per prendersi cura della pelle dopo le vacanze e farla tornare sana e bella come prima? Ecco i consigli delle nostre estetiste.

Cosa succede alla pelle in estate?

Gli agenti atmosferici agiscono in modo importante sull’epidermide: il sole, il vento, la sabbia e la salsedine hanno un effetto fortemente disidratante sulla pelle, anche se la proteggiamo ogni giorno con la crema solare. La disidratazione è una condizione di rischio per l’invecchiamento cutaneo e favorisce l’insorgere dei tipici segni del tempo come macchie, rughe, perdita di tono e compattezza, colorito spento e poco luminoso.

Come mai succede questo? Perché il sole accelera la produzione dei radicali liberi e quindi l’invecchiamento cutaneo mentre le temperature elevate contribuiscono ad aggredire il collagene, facendo perdere elasticità alla pelle.

Insomma, è indispensabile dedicare una cura particolare alla pelle dopo le vacanze. Ecco come!

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Dose extra di idratazione
La cosa più importante è dunque proprio combattere la disidratazione con una dose extra di idratazione, sia per il viso che per il corpo. Non dimenticate di applicare ogni giorno una crema dall’elevato potere idratante, anche un olio andrà benissimo per il corpo perché molto delicato.

E non dimentichiamo che l’idratazione comincia dall’interno: bere almeno due litri di acqua al giorno e arricchire la vostra alimentazione di frutta e verdura dall’alto contenuto di acqua non potrà fare che bene alla vostra pelle!

Peeling per rigenerare
Il peeling è un trattamento intensivo molto utile dopo le vacanze. Per prendersi cura della pelle in profondità, infatti, è necessario intervenire con decisione!
Il peeling consente di stimolare la rigenerazione cellulare andando penetrando molto in profondità nell’epidermide grazie alla sua consistenza leggera e fluida. Lo strato superficiale di cellule morte viene rimosso e quella che viene alla luce è una pelle rigenerata, liscia, luminosa, meno segnata da macchie, rughe e solchi.

Pulizia del viso per purificare
Infine, una buona abitudine per prendersi cura della pelle dopo le vacanze è quella di fare una pulizia del viso non appena si rientra in città.
Questo trattamento ha infatti molteplici effetti positivi sulla pelle stressata dal sole, dal caldo e dalla salsedine: rimuove le cellule morte in superficie, uniforma il colorito e la grana, idrata la pelle in profondità e stimola la circolazione linfatica. Naturalmente, per beneficiare al massimo della pulizia del viso fatta in salone, è necessario seguire anche a casa una beauty routine specifica.

Questi sono alcuni consigli che puoi adottare per prenderti cura della pelle dopo le vacanze e coccolarla un po’ dopo lo stress dell’estate! Se hai qualche dubbio sui trattamenti o i migliori prodotti da utilizzare, scrivi alle nostre estetiste.

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Come mantenere l’abbronzatura a lungo

Avere una pelle ambrata, dallo splendido colorito, è l’obiettivo di tutte noi appena ci mettiamo in costume! E dopo tanto impegno e tanta fatica, appena rientrate in città, la tintarella comincia inesorabilmente a sbiadire. Così, dopo aver adottato tutte le accortezze necessarie per non scottarsi e per avere un colorito omogeneo e luminoso, adesso arriva il momento di pensare a come mantenere a lungo l’abbronzatura tanto duramente conquistata!

Fortunatamente, i modi per prolungare l’abbronzatura anche dopo il ritorno in città ci sono. Eccone 5 che potete cominciare a mettere in pratica fin da subito.

1. Acqua calda? No grazie!

La prima accortezza che dovrete avere è proprio quella di evitare acqua troppo calda quando vi lavate. Il contatto con acqua ad alta temperatura, infatti, tende a seccare la pelle e quindi favorisce la desquamazione: motivo per cui sarebbe meglio rinunciare ai lunghi bagni in vasca che tanto vi rilassano, almeno per le settimane successive al rientro in città.

Meglio una doccia rapida con acqua fresca o tiepida, che aiuterà la cute a rimanere compatta, tonica ed elastica. Dopo la doccia, tamponate delicatamente la pelle: lo sfregamento favorirebbe la perdita di colorito.

2. Scrub frequenti

Adesso è il momento per sfatare uno dei miti più diffusi sull’abbronzatura: gli scrub non la portano via, anzi! L’esfoliazione porta via solo le cellule morte superficiali, mentre la melanina si deposita molto più in profondità.

Fare uno scrub almeno due o tre volte alla settimana è invece uno dei modi migliori per far durare a lungo l’abbronzatura: eliminando lo strato superficiale, il colorito sarà più omogeneo, uniforme e luminoso. Quindi, via libera a scrub delicati su viso e corpo per prolungare l’abbronzatura!

3. L’idratazione prima di tutto

L’idratazione è fondamentale per tanti motivi, uno dei quali è proprio quello di mantenere l’abbronzatura a lungo. Potete anche tranquillamente continuare a utilizzare il doposole che avevate al mare, che generalmente ha una formulazione idratante più potente e intensa. Se la pelle si secca o si disidrata, tenderà a squamarsi più facilmente ed è proprio quello che dobbiamo evitare se vogliamo prolungare l’abbronzatura.

Ecco perché non dovete dimenticare di applicare una crema viso e una crema corpo ogni giorno, che abbia azione idratante, emolliente e restitutiva.

4. Delicatezza, sempre e comunque

Non dimentichiamoci che una pelle idratata è una pelle sana! In estate, con il caldo, senza nemmeno accorgercene il nostro viso si ritrova secco e disidratato nel corso della giornata: questo significa che la pelle è predisposta ad arrossamenti e irritazioni oltre che alla formazione di rughe e altri segni del tempo. Senza contare che, sotto la mascherina, manca la corretta ossigenazione dei tessuti ed ecco perché è ancora più importante idratare a fondo: brufoletti e imperfezioni sporadici sono infatti favoriti dall’infiammazione causata dalla secchezza.

Scegliete texture leggere come sieri e gel, che non appesantiscono e non opprimono la pelle, già provata dalla mascherina, ma ne mantengono la corretta idratazione.

5. Gli ultimi bagni di sole

Uno dei modi più efficaci per far durare a lungo l’abbronzatura è proprio continuare ad alimentarla esponendosi al sole. Quando possibile, approfitta delle belle giornate di settembre per fare il pieno di raggi solari: durante la pausa pranzo, facendo una passeggiata con il cane oppure la mattina prima di andare a lavoro. Bastano venti minuti al giorno per fissare e prolungare l’abbronzatura perché i raggi solari continueranno a stimolare la melanina

Questi sono alcuni trucchi per prolungare l’abbronzatura anche dopo il rientro dalle vacanze. Se vuoi avere qualche consiglio sui migliori prodotti da utilizzare, scrivici: le nostre estetiste ti daranno le dritte che ti servono!

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Avere una pelle ambrata, dallo splendido colorito, è l’obiettivo di tutte noi appena ci mettiamo in costume! E dopo tanto impegno e tanta fatica, appena rientrate in città, la tintarella comincia inesorabilmente a sbiadire. Così, dopo aver adottato tutte le accortezze necessarie per non scottarsi e per avere un colorito omogeneo e luminoso, adesso arriva il momento di pensare a come mantenere a lungo l’abbronzatura tanto duramente conquistata!

Fortunatamente, i modi per prolungare l’abbronzatura anche dopo il ritorno in città ci sono. Eccone 5 che potete cominciare a mettere in pratica fin da subito.

1. Acqua calda? No grazie!

La prima accortezza che dovrete avere è proprio quella di evitare acqua troppo calda quando vi lavate. Il contatto con acqua ad alta temperatura, infatti, tende a seccare la pelle e quindi favorisce la desquamazione: motivo per cui sarebbe meglio rinunciare ai lunghi bagni in vasca che tanto vi rilassano, almeno per le settimane successive al rientro in città.

Meglio una doccia rapida con acqua fresca o tiepida, che aiuterà la cute a rimanere compatta, tonica ed elastica. Dopo la doccia, tamponate delicatamente la pelle: lo sfregamento favorirebbe la perdita di colorito.

2. Scrub frequenti

Adesso è il momento per sfatare uno dei miti più diffusi sull’abbronzatura: gli scrub non la portano via, anzi! L’esfoliazione porta via solo le cellule morte superficiali, mentre la melanina si deposita molto più in profondità.

Fare uno scrub almeno due o tre volte alla settimana è invece uno dei modi migliori per far durare a lungo l’abbronzatura: eliminando lo strato superficiale, il colorito sarà più omogeneo, uniforme e luminoso. Quindi, via libera a scrub delicati su viso e corpo per prolungare l’abbronzatura!

3. L’idratazione prima di tutto

L’idratazione è fondamentale per tanti motivi, uno dei quali è proprio quello di mantenere l’abbronzatura a lungo. Potete anche tranquillamente continuare a utilizzare il doposole che avevate al mare, che generalmente ha una formulazione idratante più potente e intensa. Se la pelle si secca o si disidrata, tenderà a squamarsi più facilmente ed è proprio quello che dobbiamo evitare se vogliamo prolungare l’abbronzatura.

Ecco perché non dovete dimenticare di applicare una crema viso e una crema corpo ogni giorno, che abbia azione idratante, emolliente e restitutiva.

4. Delicatezza, sempre e comunque

Non dimentichiamoci che una pelle idratata è una pelle sana! In estate, con il caldo, senza nemmeno accorgercene il nostro viso si ritrova secco e disidratato nel corso della giornata: questo significa che la pelle è predisposta ad arrossamenti e irritazioni oltre che alla formazione di rughe e altri segni del tempo. Senza contare che, sotto la mascherina, manca la corretta ossigenazione dei tessuti ed ecco perché è ancora più importante idratare a fondo: brufoletti e imperfezioni sporadici sono infatti favoriti dall’infiammazione causata dalla secchezza.

Scegliete texture leggere come sieri e gel, che non appesantiscono e non opprimono la pelle, già provata dalla mascherina, ma ne mantengono la corretta idratazione.

5. Gli ultimi bagni di sole

Uno dei modi più efficaci per far durare a lungo l’abbronzatura è proprio continuare ad alimentarla esponendosi al sole. Quando possibile, approfitta delle belle giornate di settembre per fare il pieno di raggi solari: durante la pausa pranzo, facendo una passeggiata con il cane oppure la mattina prima di andare a lavoro. Bastano venti minuti al giorno per fissare e prolungare l’abbronzatura perché i raggi solari continueranno a stimolare la melanina

Questi sono alcuni trucchi per prolungare l’abbronzatura anche dopo il rientro dalle vacanze. Se vuoi avere qualche consiglio sui migliori prodotti da utilizzare, scrivici: le nostre estetiste ti daranno le dritte che ti servono!

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