In questi giorni in cui siamo tutti costretti a casa, per alcune di noi si pone un grosso problema: come togliere lo smalto semipermanente senza l’aiuto della vostra fidata estetista? Le donne che utilizzano questa tecnica ne sono praticamente dipendenti: guardarsi le mani e pensare solo a quanto sono belle è una sensazione decisamente piacevole!

Il problema è che, passate due settimane, arriva il momento di rimuovere lo smalto semipermanente e, se finora bastava recarsi in salone e affidarsi alla professionalità del nostro team, adesso dovrete farlo da sole a casa. Niente paura, però, perché con i consigli delle nostre Carla, Carolina, Claudia e Valentina riuscirete a togliere lo smalto semipermanente in soli 3 passaggi e senza danni per le vostre unghie.

La lima giusta per togliere il semipermanente

Il primo passaggio, e quello più difficile, è rimuovere il sigillo, ovvero la parte finale, con una lima. Dovrete essere molto delicate per evitare di danneggiare e graffiare l’unghia sottostante: lo scopo di questo primo step è infatti solo quello di eliminare lo strato più superficiale, quello lucido. Strofinate brevemente per rimuovere lo strato superiore.

Fondamentale è però avere la strumentazione giusta: la lima per togliere il semipermanente deve essere a lama fine per ottenere un buon risultato.

Togliere smalto semipermanente

Eccoci arrivati al punto centrale: come si toglie lo smalto semipermanente? Ora che avete raggiunto lo strato di colore vero e proprio, è il momento di utilizzare il solvente: la cosa migliore è utilizzarne uno specifico che agisca più in fretta e in modo più efficace ma, in caso di emergenza, andrà bene anche il classico acetone. Prendete del cotone (anche i dischetti struccanti divisi a metà vanno bene), imbevetelo nel solvente, applicatene un po’ su ogni unghia e avvolgetele singolarmente con della carta stagnola.

Per togliere lo smalto semipermanente in modo efficace, l’impacco dovrà restare in posa per almeno 10-15 minuti: un tempo inferiore potrebbe rivelarsi insufficiente e rendere l’operazione inutile mentre una posa troppo lunga rischia di danneggiare le unghie.

Dopo la rimozione

A questo punto, vi basterà rimuovere lo smalto semipermanente con l’aiuto di bastoncini di legno d’arancio perché a quel punto sarà molto morbido e verrà via facilmente. Una volta che lo smalto sarà completamente rimosso (ma non prima!) potete procedere limando e tagliando le unghie come fareste per una normale manicure.

Quando avrete terminato l’operazione, non dimenticate di coccolare unghie e cuticole con un olio, ad esempio l’olio di mandorle, o una crema idratante: dopo l’uso del solvente avranno infatti bisogno di una dose extra di nutrimento!

In questo articolo vi abbiamo dato i nostri consigli su come togliere il semipermanente a casa senza danneggiare o rovinare le vostre unghie. Se fatto una volta ogni tanto, in emergenza, non comporterà alcun problema per la salute e la bellezza delle unghie.

Non vediamo l’ora di potervi vedere in salone per un trattamento speciale per le vostre unghie!

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In questi giorni in cui siamo tutti costretti a casa, per alcune di noi si pone un grosso problema: come togliere lo smalto semipermanente senza l’aiuto della vostra fidata estetista? Le donne che utilizzano questa tecnica ne sono praticamente dipendenti: guardarsi le mani e pensare solo a quanto sono belle è una sensazione decisamente piacevole!

Il problema è che, passate due settimane, arriva il momento di rimuovere lo smalto semipermanente e, se finora bastava recarsi in salone e affidarsi alla professionalità del nostro team, adesso dovrete farlo da sole a casa. Niente paura, però, perché con i consigli della nostra … riuscirete a togliere lo smalto semipermanente in soli 3 passaggi e senza danni per le vostre unghie.

La lima giusta per togliere il semipermanente

Il primo passaggio, e quello più difficile, è rimuovere il sigillo, ovvero la parte finale, con una lima. Dovrete essere molto delicate per evitare di danneggiare e graffiare l’unghia sottostante: lo scopo di questo primo step è infatti solo quello di eliminare lo strato più superficiale, quello lucido. Strofinate brevemente per rimuovere lo strato superiore.

Fondamentale è però avere la strumentazione giusta: la lima per togliere il semipermanente deve essere a lama fine per ottenere un buon risultato.

Togliere smalto semipermanente

Eccoci arrivati al punto centrale: come si toglie lo smalto semipermanente? Ora che avete raggiunto lo strato di colore vero e proprio, è il momento di utilizzare il solvente: la cosa migliore è utilizzarne uno specifico che agisca più in fretta e in modo più efficace ma, in caso di emergenza, andrà bene anche il classico acetone. Prendete del cotone (anche i dischetti struccanti divisi a metà vanno bene), imbevetelo nel solvente, applicatene un po’ su ogni unghia e avvolgetele singolarmente con della carta stagnola.

Per togliere lo smalto semipermanente in modo efficace, l’impacco dovrà restare in posa per almeno 10-15 minuti: un tempo inferiore potrebbe rivelarsi insufficiente e rendere l’operazione inutile mentre una posa troppo lunga rischia di danneggiare le unghie.

Dopo la rimozione

A questo punto, vi basterà rimuovere lo smalto semipermanente con l’aiuto di bastoncini di legno d’arancio perché a quel punto sarà molto morbido e verrà via facilmente. Una volta che lo smalto sarà completamente rimosso (ma non prima!) potete procedere limando e tagliando le unghie come fareste per una normale manicure.

Quando avrete terminato l’operazione, non dimenticate di coccolare unghie e cuticole con un olio, ad esempio l’olio di mandorle, o una crema idratante: dopo l’uso del solvente avranno infatti bisogno di una dose extra di nutrimento!

In questo articolo vi abbiamo dato i nostri consigli su come togliere il semipermanente a casa senza danneggiare o rovinare le vostre unghie. Se fatto una volta ogni tanto, in emergenza, non comporterà alcun problema per la salute e la bellezza delle unghie.

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